ACCABADORA

Torna in tour nella stagione teatrale 2026, Accabadora, lo spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Michela Murgia, vincitore del Premio Campiello 2010 e tra i libri italiani più letti degli ultimi anni.
Michela Murgia racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove
Maria all’età di sei anni viene data a fill’e anima a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora.
La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo acabar che significa finire, uccidere.
Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua vera natura.
È allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo
torna sul letto di morte della Tzia Bonaria. L’accudimento finale è uno dei doveri dell’essere figlia
d’anima, una forma di adozione concordata tra il genitore naturale e il genitore adottivo.
La drammaturgia di Carlotta Corradi parte proprio dal ritorno di Maria sul letto di morte di Tzia
Bonaria. C’è un tempo di separazione tra le due donne che pesa in questo incontro.
La verità, la rabbia che la ragazza ancora prova per il tradimento subito dalla Tzia viene a galla
prepotentemente, nonostante gli sforzi che Maria compie per galleggiare tra i migliori ricordi.
foto: Marina Alessi
dal 2 al 7 nov Milano Teatro Fontana










