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“Questo spettacolo parla anche di te, solo che tu ancora non lo sai…”

Uno spettacolo comico e commovente che racconta delle relazioni umane. Interrompe liturgie teatrali per aprire il sipario sulla rappresentazione più complessa: la vita stessa. Un’indagine diretta e poetica sulla società: l’ironia e l’irriverenza accompagneranno gli spettatori in un viaggio che racconta la meraviglia di essere speciali, espressa attraverso le diversità di ognuno di noi.

Lo scheletro dello spettacolo è costruito sull’intenzione di Paolo Ruffini di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed effetti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui.Dimostrando che ci sono tante persone che non sono abili alla felicità, all’ascolto, alla bellezza, ma che alla fine siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi.

Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati, ma soprattutto con una forte connotazione di improvvisazione. Lo spettacolo, infatti, è “continuamente irripetibile”: l’unicità è dettata di volta in volta dalle emozioni degli attori e dalla partecipazione del pubblico in sala.

È proprio il pubblico il vero protagonista di qualcosa che, più che uno spettacolo, può definirsi un’esperienza, in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e alla fine attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: Un grande abbraccio. Paolo Ruffini porta in scena questo spettacolo insieme a degli attori davvero UP con la sindrome di Down, e alla fine tutti non restano contagiati dalla “sindrome di UP”!

Le date
26 marzo Milano, Teatro Nazionale CheBanca
Biglietti su ticketone