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Nel romanzo Non dico addio, Han Kang, la scrittrice Premio Nobel, affronta una delle pagine più buie del recente passato della Corea del Sud: la sanguinosa repressione della rivolta di Jeju, nel 1948.

È la storia di due amiche, Gyeong-ha e In-seon, e della madre di una di loro, unite dal desiderio di non dimenticare, di non dire addio a chi ci ha lasciato tragicamente. Gyeong-ha è ossessionata da un sogno ricorrente: un grande cimitero affacciato sul mare, una distesa di tronchi d’albero, in parte bruciati, una nevicata senza sosta e il mare che pian piano comincia a salire, minacciando di spazzare via le tombe, le lapidi, le spoglie di chi è sepolto. Un giorno riceve un messaggio da In-seon, che vive sull’Isola di Jeju: si è ferita lavorando il legno ed è stata trasportata d’urgenza sulla terraferma, ma ha lasciato a casa un uccellino che rischia di morire di fame. Attraverso la ricerca di una persona cara durata tutta una vita, la vicenda esplora i modi in cui la natura brutale e totalizzante della violenza appiattisce ogni individualità, ma anche come una tenace speranza riesca a salvare una singola persona caduta nel dimenticatoio, toccando e illuminando le vite di altre vittime.

Foto: Andrea Pizzalis

Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 30 ottobre all’8 novembre 2026
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30;
domenica, ore 16. Lunedì riposo.
Durata: 1 ora e 25 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 42 euro, balconata 34 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org